Rifiuti
Accesso alle informazioni sui tuoi conferimenti in un impianto di trattamento eco center.
Password dimenticata? Clicca qui.
Non ancora iscritto? Registrati qui.
Fosse settiche
Accesso alle informazioni sulla pulizia e svuotamento delle tue fosse settiche.
Password dimenticata? Clicca qui.
Non ancora iscritto? Registrati qui.
Prego inserite un termine che contenga almeno 3 caratteri.

DATI 2024


Acque reflue depurate

Rifiuti trattati

Energia termica prodotta

Energia elettrica prodotta

fotovoltaico:
Scheda tecnica
Rifiuto trattato
rifiuto organico
Bacino utenza
51 comuni/comprensori
Entrata servizio
2020
Energia elettrica prodotta
per 1.500 famiglie
Nr. 3 Digestori
volume totale: 4.200 m3
sostanza secca 4%
abbattimento sostanza solida volatile 80%
Disidratazione fanghi
fanghi in entrata:
sostanza secca al 4%
fanghi in uscita:
sostanza secca al 25%
Potenza cogeneratori
334 kW (cog.1) 536 kW (cog.2) e 851 kW (cog.3)
Impianto fermentazione Lana

Funzionamento

Gli automezzi scaricano il rifiuto organico sulla platea di stoccaggio (1) o direttamente nel bunker (2). Il vano che accoglie le zone di stoccaggio e di lavorazione è mantenuto in depressione in modo da evitare la fuoriuscita di odori e l’aria aspirata da esso viene trattata da un biofiltro. Tramite una coclea il rifiuto passa prima in un trituratore con vaglio integrato (3) che sminuzza tutto, separa le eventuali impurità come sacchetti in plastica/bioplastica, stoffa, legno ed aggiunge una certa quantità di acqua per rendere pompabile il materiale. La massa liquida viene poi pompata al serbatoio di accumulo (4). Da questo vengono alimentati costantemente tre digestori (5). Gli stessi sono dotati di un sistema di estrazione che toglie i materiali più pesanti di dimensioni ridotte presenti sul fondo come ossa, gusci d’uovo, conchiglie, nonché i materiali più leggeri che galleggiano in superfice. Il tempo di permanenza minimo teorico del materiale nel digestore è di 30 giorni. I microorganismi presenti nel digestore decompongono la parte organica del rifiuto sviluppando biogas con circa il 60% di contenuto di metano. Il biogas viene captato e raccolto nel serbatoio biogas (6) e tramite i tre gruppi di cogenerazione (7), composti da motore a biogas e generatore di corrente, viene prodotta energia elettrica. Dal digestore il materiale digerito passa alla disidratazione dove tramite due centrifughe (8) viene disidratato e diventa fango. Il fango viene conferito ad un impianto di compostaggio per la produzione di prezioso compost. Una parte dell’acqua separata viene inviata al serbatoio di recupero acqua (9) e quindi riutilizzata.

FAQ

Quali rifiuti può trattare l’impianto di fermentazione di Lana?
L’impianto può trattare:
- avanzi crudi e cotti di verdura e frutta
- pasta, riso, pane, ecc.
- resti di carne e pesce (senza ossa e lische)
- fondi di caffè (no cialde)
- fiori recisi (piccole quantità domestiche)
- alimenti scaduti in genere (senza imballaggio)
- tovaglioli di carta e carta tipo “Scottex”.

Quali rifiuti NON può trattare l’impianto di fermentazione di Lana?
L’impianto NON può trattare:
- rifiuti in genere, carta da giornale, cartone, plastica, legno, sughero, metallo, vetro, ecc.
- lische ed ossa (di qualsiasi grandezza)
- gusci d’uovo e valve di molluschi (gusci di cozze, vongole, ecc.)
- gusci di noci, nocciole, pistacchi, arachidi, ecc.
- noccioli di pesca, prugna, albicocca, ecc.
- rifiuti verdi come erba, foglie, rami ed altro
- cenere, polvere, segatura
- tovaglioli in stoffa, stracci, ecc.
- fazzoletti di carta per il naso
- sacchetti in plastica
- sacchetti in “bioplastica”
- pannolini
- lettiere per animali domestici.

Perché non possono essere utilizzati i sacchetti in “bioplastica” per la raccolta del rifiuto organico, che viene conferito all’impianto di fermentazione di Lana?
Il materiale “bioplastica” si degrada solo in presenza di ossigeno ed in tempi lunghi, oltre 6 mesi. Nell’impianto di Lana il processo di decomposizione della parte organica del rifiuto avviene in assenza di ossigeno e dura solo 25 giorni. Il materiale in “bioplastica” nell’impianto di Lana non degrada quindi insieme alla parte organica del rifiuto ed è di intralcio come altre frazioni indesiderate al corretto funzionamento dell’impianto. Per lettiere per gatti, i pannolini in “bioplastica” ed i fazzoletti in carta da naso, è anche da considerare l’aspetto sanitario legato alle deiezioni animali ed umane: residui di medicinali e patogeni potrebbero influire sul processo di fermentazione del rifiuto.

Perché l’impianto di fermentazione di Lana non può trattare gusci d’uovo, ossa e valve di molluschi?
Questi rifiuti non si decompongono insieme alla parte organica del rifiuto. Il guscio d'uovo è infatti composto per il 95% da carbonato di calcio CaCO3, un sale incrostante. Le ossa sono composte da fosfato di calcio, mentre le valve (conchiglie) dei molluschi da carbonato e fosfato di calcio. Nell’impianto di Lana questi rifiuti si comportano come delle sabbie: sporcano ed intasano l’impianto.

Perché l’impianto di fermentazione di Lana non può trattare rifiuti verdi come erba, foglie, rami e materiale legnoso?
Per fermentare erba ed altro materiale “verde” sono richiesti tempi superiori ai 2 mesi, mentre per il rifiuto organico sono sufficienti 22-26 giorni. L’impianto di fermentazione ha il compito di lavorare il rifiuto organico, recuperarne energia (elettrica e termica). Il residuo fangoso, che genera l’impianto di fermentazione insieme al rifiuto “verde” raccolto separatamente, conferito agli impianti di compostaggio, diventeranno poi compost di qualità.