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Progetti conclusi
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Progetti conclusi

IDA Bolzano: rinnovamento comparto ispessimento fanghi

Inizio lavori: aprile 2017
Fine lavori: settembre 2017
Importo lavori: 254.000,00 €
Finanziamento provinciale: 70%
Dal 1993 erano in funzione nel depuratore di Bolzano per l’ispessimento dei fanghi 3 addensatori a tamburo con una portata 25 m3/ora ciascuno, che comportavano elevati costi di manutenzione. Nei primi 6 mesi del 2017 sono stati sostituiti con delle macchine con addensatori a tavola piana, che riducono dell’80% i consumi energetici e l’utilizzo di additivi chimici per l’ispessimento. Facilitano inoltre il pompaggio del fango ispessito ai digestori, consentendo una gestione più flessibile della percentuale di sostanza secca dei fanghi, di addensarli maggiormente e di sfruttare meglio il volume disponibile nel digestore. La semplicità costruttiva di queste macchine garantisce inoltre un funzionamento estremamente affidabile con ridotti costi di manutenzione. Le nuove macchine installate garantiscono portate da 80 m3/ora ciascuna.
Il progetto, la direzione lavori nonché l’installazione meccanica delle macchine nuove è stata eseguita da personale eco center.

IDA Merano: macchine grigliatura fanghi

Inizio lavori: marzo 2017
Fine lavori: giugno 2017
Importo lavori: 170.000,00 €
Finanziamento provinciale: 70%
Nel depuratore di Merano sono state rinnovate le macchine per la grigliatura dei fanghi freschi. Tali macchine risultano importanti nel processo di depurazione in quanto consentono di evitare l’accumulo di solidi nei reattori di digestione anaerobica posti a valle delle stesse e pertanto evitano che gli stessi reattori debbano essere svuotati periodicamente per procedere alla rimozione dei solidi accumulati nel tempo. In tal modo si evita una riduzione temporanea della capacità depurativa dell’impianto e della produzione di biogas ed energia elettrica. Le 3 macchine installate sono considerate un punto di riferimento del mercato. Sono in grado di trattare circa 40-60 m3/ora ciascuna a seconda del contenuto di sostanza secca del fango da trattare e sono interamente costruite in acciaio inox AISI 304, che garantisce un’ottima resistenza alla corrosione e grande durabilità delle macchine.
Il progetto, la direzione lavori nonché l’installazione meccanica delle macchine nuove è stata eseguita da personale eco center.

Nuova stazione sollevamento Bronzolo

Inizio lavori: luglio 2015
Fine lavori: maggio 2017
La nuova stazione è stata costruita con impianto stagno e con cabina di comando superiore, consentendo di posizionare i quadri elettrici e di telecontrollo in locali chiusi e fuori terra. Il nuovo impianto di sollevamento fognario si trova lungo via Stazione, prima del ponte verso la fermata FS. I lavori di esecuzione dell´opera sono stati molto complessi. Per realizzare il pozzo di arrivo e la nuova tubazione di ingresso è stato infatti necessario abbassare la falda di ca. 4 metri per mantenere a secco la zona di lavoro. Il pozzo per l´alloggiamento dell´impianto di sollevamento è stato costruito con la tecnica dell´affondamento, sovrapponendo cioè elementi scatolari in cemento armato uno sopra l´altro. La nuova tubazione di ingresso alla stazione di pompaggio è stata realizzata con la tecnica dello spingitubo, che prevede la “spinta” di un tubo camicia con testa rotante. E’ stato forato il pozzo per infilare il tubo camicia metallico, che è stato “spinto” per circa 35 m fino al pozzetto dal quale il refluo sarebbe stato deviato verso la nuova stazione di pompaggio. E’ stata poi posizionata la condotta fognaria all´interno del tubo di protezione ed è stata collegata all´impianto di pompaggio posizionato all´interno del pozzo. La peculiarità di questo sistema di pompaggio consiste nel fatto, che si tratta di un sistema chiuso con un piccolo serbatoio di raccolta. Due pompe di sollevamento a secco garantiscono adeguata prevalenza per assicurare il successivo scarico delle acque nere nel collettore principale verso il depuratore di Bronzolo. La nuova stazione richiede meno interventi di manutenzione ordinaria, riducendo in tal modo i disagi per la viabilità.

IDA Merano: stagno biologico

Inizio lavori: luglio 2016
Fine lavori: dicembre 2016
Importo lavori: 292.826,65 €
Finanziamento provinciale: 90%
Attualmente il processo di depurazione delle acque reflue dell'impianto di Merano è efficiente, le percentuali di abbattimento delle sostanze presenti nei reflui sono molto elevate e i valori allo scarico sono ottimi. In futuro potrebbe essere però necessario ampliare l’impianto per consentire il trattamento di un quantitativo maggiore di acque reflue civili e industriali. A tal fine è stato espropriato un terreno a sud dell’impianto in modo da rendere disponibile per il futuro un’area su cui effettuare l’ampliamento. Il primo lotto dei lavori di ampliamento è appena terminato; l’area è stata recintata e su una parte è stato costruito uno stagno biologico di circa 2.100 m2, che viene alimentato con parte dell’acqua depurata (circa 50 litri/secondo).
Lo stagno migliora ulteriormente i valori allo scarico del depuratore di Merano, perché riduce i solidi sospesi scaricati nel fiume Adige.

IDA Termeno: rinnovamento sistema distribuzione aria nelle vasche biologiche

Inizio lavori: marzo 2016
Fine lavori: novembre 2016
Importo lavori: 446.236,29 €
Finanziamento provinciale: 70%
L’intervento consente una maggiore efficienza di trasferimento dell’ossigeno alle vasche biologiche ed una diminuzione dei consumi energetici: il 60% dell’energia consumata da un depuratore è infatti imputabile a questo processo.
Nel corso dei lavori, iniziati a marzo, sono state sostituite le quattro turbosoffianti installate nel 1991 con tre moderni compressori volumetrici a vite, dotati di controllo elettronico. E’ stato inoltre sostituito il sistema di aerazione a bolle grosse con una più efficiente rete di insufflatori a bolle fini. In tal modo, pur con una diminuzione della potenza installata da 300 a 225 kW, è stata incrementata l’efficienza di trasferimento dell’ossigeno del sistema. Congiuntamente sono stati apportati interventi migliorativi al sistema di controllo e di gestione, rendendo l’intero sistema più affidabile.
Gli effetti dell’intervento realizzato sono stati subito evidenti: a settembre, a lavori non ancora conclusi, il consumo energetico totale è diminuito del 13% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

IDA Bronzolo: nuova grigliatura e centrale termica

Inizio lavori: dicembre 2015
Fine lavori: luglio 2016
Importo lavori: 1.385.000,00 €
Finanziamento provinciale: 70%
Installate nei primi anni ’90 le griglie, che trattengono il materiale grossolano presente nelle acque reflue, risultavano obsolete sia dal punto di vista tecnologico che del risparmio energetico. Inoltre erano insufficienti a trattare elevate portate in tempo di pioggia, rendendo necessario l’utilizzo del bypass. Sono quindi state sostituite con griglie a nastro ed è stato installato un sistema, che prevede anche il lavaggio del materiale grigliato, diminuendo, in tal modo, la sostanza organica presente nel grigliato e quindi riducendo gli odori.
La nuova configurazione a sistema “chiuso” evita la produzione di aerosol e di umidità all’interno dell’edificio grigliatura contribuendo da un lato al mantenimento di un ambiente salubre per i lavoratori e dall’altro ad evitare la formazione di condense aggressive, che possono danneggiare le componenti dell’edificio.
La sostituzione è stata particolarmente difficoltosa, perché si sono dovuti eseguire i lavori con l’impianto sempre in funzione, dovendo quindi mantenere gran parte della struttura esistente.
Nella ristrutturazione interna è stato demolito e ricostruito il solaio interno, è stata eliminata la vecchia pittura e si sono ritinteggiate le superfici con resine epossidiche. Esternamente si è provveduto al parziale risanamento della facciata esterna.
È stato inoltre completamente rifatto l’impianto elettrico di servizio alla nuova linea di processo, con creazione di un locale quadri elettrici dedicato, nonché l’impianto di ventilazione e aspirazione arie esauste, con un netto miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti interni.
Nell’ambito di tale intervento sono state infine apportate ulteriori variazioni all’impianto termico. È stata riqualificata la centrale termica e sostituiti i generatori di calore esistenti con tre nuove caldaie di potenzialità nominale complessiva pari a 1.500 kW. È stato collegato il circuito “centrale termica” con i due circuiti termici provenienti dagli impianti di cogenerazione, che producono energia elettrica e calore mediante lo sfruttamento del biogas prodotto dal trattamento dei fanghi di depurazione.

Collettore principale Bolzano

Lotti A+B+C1
Inizio lavori: dicembre 2014
Fine lavori: giugno 2016
Importo progetto: 6.884.556,45 €
Importo aggiudicato: 6.469.262,50 €
Importo finale: 6.361.713,71 €
Finanziamento provinciale: 90%
Il progetto prevede la realizzazione del nuovo collettore fognario al servizio della città di Bolzano. La realizzazione di quest’opera si rende necessaria per coadiuvare la rete esistente alleggerendola nei momenti di massima piena e risolvere così i fenomeni di rigurgito che si evidenziano, nei periodi di pioggia, in alcune zone della città e in vista di futuri ampliamenti della città.
L'intervento è suddiviso in più lotti funzionali, di cui i primi 3 sono stati messi in esercizio:
Lotto A - dall’allacciamento al collettore esistente fino al torrente Talvera (circa 2.900 m)
Lotto B - dal torrente Talvera alla rotatoria di via Macello lungo il muro d’argine del fiume Isarco (circa 1.200 m)
Lotto C1 - dalla rotatoria di via Macello alla ciclabile per Cardano (circa 1.150 m).
Lotto C2 - lungo la ciclabile fino all'impianto di sollevamento di Cardano (circa 1.060 m).

IDA Termeno: pressococlea

Inizio lavori: dicembre 2014
Fine lavori: luglio 2015
Importo lavori: 570.819,57 € 
Finanziamento provinciale: 74%

Una delle due nastropresse del depuratore di Termeno vengono sostituite con una moderna pressococlea, che consente una forte riduzione dei fanghi e consumi energetici molto inferiori. Viene inoltre costruito un silo per lo stoccaggio dei fanghi disidratati rendendo più efficiente ed economico il sistema di caricamento dei fanghi sui mezzi di trasporto.


 

IDA Bolzano: nitrificazione

Inizio lavori: maggio 2013
Fine lavori: giugno 2014
Importo lavori: 302.957,89 €
Finanziamento provinciale: 70%
Nelle vasche di ossidazione vengono installati dei sistemi di ossigenazione con aeratori a bolle fini in materiale polimerico, in grado di garantire rendimenti di ossigenazione molto superiori a quelli degli attuali aeratori a turbina posati sul fondo vasca. Ciò porterà ad un notevole risparmio di energia elettrica aumentando nel contempo anche la potenzialità depurativa della linea acque dell’impianto.

Collettore Cortaccia-Termeno

Inizio lavori: ottobre 2012
Fine lavori: agosto 2013
Importo lavori: 911.206,70 € 
Finanziamento provinciale: 90%
Il progetto prevede la realizzazione di una stazione di pompaggio nella zona produttiva Breitbach di Cortaccia e la posa di circa 3 km di tubazioni per raggiungere il depuratore di Termeno. La messa in funzione dell’opera consente di convogliare gran parte delle acque reflue di Cortaccia, che attualmente confluiscono al depuratore di Magrè, al depuratore di Termeno. In questo modo si riescono ad ottimizzare nei 2 depuratori i processi di abbattimento: l'impianto di Magrè risulta infatti sovraccaricato, mentre quello di Termeno ha un ampio margine di ricezione.

Tubazione acque nere Gargazzone

Inizio lavori: settembre 2012
Fine lavori: marzo 2013
Importo lavori: 49.755,61 €
Finanziamento provinciale: 70%
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo tratto del collettore che convoglia le acque di scarico dell'impianto di cofermentazione di Lana al collettore fognario sovracomunale Postal-Bolzano. La posa della nuova conduttura dovrebbe risolvere i problemi di odori ed intasamenti nella rete fognaria del Comune di Gargazzone.

IDA Merano: nitrificazione

Inizio lavori: marzo 2012
Fine lavori: giugno 2012
Importo lavori: 374.019,13 €
Finanziamento provinciale: 70%
Nel processo di nitrificazione l’azoto ammoniacale viene ossidato dai batteri in azoto nitrato. Premessa per questo processo è la presenza di una sufficiente quantità di ossigeno disciolto. Nelle vasche di nitrificazione erano installate 18 turbine da 18,5 kW per la distribuzione dell’ossigeno.
L’immissione di aria avveniva con bolle di ossigeno di media grandezza, quindi con una bassa superficie di contatto con il liquame ed un’immissione relativamente bassa di ossigeno.
Sono stati quindi installati 7.956 piattelli di aerazione a bolle fini. In tal modo la superficie di contatto, a parità di quantità di aria, si è triplicata e l’immissione di ossigeno raddoppiata.
L’installazione dei piattelli di areazione su una superficie ampia sul fondo delle vasche non richiede ulteriore energia per la distribuzione dell’aria.
L’installazione dei piattelli di aerazione ha ridotto del 31% il consumo di energia totale del depuratore.

IDA Termeno: cogeneratori

Inizio lavori: dicembre 2011
Fine lavori: maggio 2012
Importo lavori:  773.674,83 €
Finanziamento provinciale: 70%
Il progetto prevede la sostituzione dei tre moduli di cogenerazione, la realizzazione di un sistema di ripressione e di filtrazione del biogas e l'adeguamento del relativo impianto elettrico.
I nuovi motori consentono di ottenere 2 KWh di energia elettrica da 1 m3 di biogas, rispetto a 1,6 KWh dei motori precedenti. La produzione annua di energia elettrica stimata è pari a ca. 1.000 MWh e permette di coprire ca. il 50% del fabbisogno di energia elettrica complessivo del depuratore di Termeno (i vecchi motori coprivano il 37% del fabbisogno).
La sostituzione dei motori riduce notevolmente i valori delle emissioni in atmosfera: il valore degli ossidi di azoto sono al di sotto di 1 mg/m³ (limite di legge pari a 500 mg/m³) e il monossido di carbonio è pari a 70 mg/m³ (limite di legge pari a 800 mg/m³).
I nuovi motori sono racchiusi in una struttura che li rende molto silenziosi: emissioni di rumore pari a 70 db(A) equivalente al rumore di un aspirapolvere moderno.

IDA Bronzolo: pretrattamento

Inizio lavori: settembre 2011
Fine lavori: maggio 2012
Importo lavori: 5.837.500 €
Finanziamento provinciale: 90%
In autunno, periodo di massima produzione della ditta VOG, il depuratore di Bronzolo raggiunge il carico massimo. Per evitare il rischio di bloccare il delicato processo di depurazione è stato costruito un impianto di pretrattamento per le acque reflue della ditta VOG. L’intervento è consistito principalmente nella costruzione di un serbatoio di ricircolo da ca. 70 m3 e di due reattori anaerobici da ca. 700 m3 ciascuno. Sono inoltre stati montati due nuovi motori a gas da 280 kW el. ciascuno, che hanno portato la potenzialità massima a 1,1 MW el.
Il pretrattamento consente di abbattere il carico inquinante delle acque reflue della ditta VOG fino ad un massimo dell’80% con un conseguente miglioramento dei rendimenti medi di abbattimento in uscita dall’impianto. Dal biogas ottenuto dal processo di pretrattamento viene prodotta, tramite i motori a gas, energia elettrica e termica: si stima un raddoppio dell’energia elettrica prodotta dall’impianto (attualmente è pari a ca. 1,4 GWh) e la copertura del 70% del fabbisogno complessivo di energia dell’impianto. Inoltre il pretrattamento di tipo anaerobico, non richiedendo la presenza di ossigeno, presenta dei costi contenuti rispetto al trattamento aerobico. L’intervento comporterà complessivamente un risparmio nei costi di gestione pari a ca. 300.000 € l’anno.
Lo scarico del depuratore è stato inoltre spostato dalla Fossa di Bronzolo direttamente in Adige mediante la costruzione di una stazione di sollevamento nuova; tale intervento riduce notevolmente l’impatto ambientale dello scarico, dal momento che il corpo ricettore ha una portata molto superiore.

IDA Merano: fotovoltaico

Inizio lavori: agosto 2010
Fine lavori: dicembre 2010
Importo lavori: 1.675.262,02 €
Finanziamento provinciale: - 
Potenzialità complessiva dell'impianto: 345 kW. Ca. 1.450 moduli fotovoltaici in silicio policristallino da 235 Wp di potenza di picco, con un angolo di tilt di 25°, sono stati disposti sul tetto dell’edificio centrale e su due apposite strutture in acciaio costruite sopra le vasche di ossidazione biologica.
La qualità dei pannelli installati consente di garantire una resa dell’80% anche dopo 25 anni dall’installazione.
L’impianto fotovoltaico è dotato di un sistema di monitoraggio, che consente di controllare tutti i componenti visualizzando e valutando tutti i più importanti dati di funzionamento del generatore fotovoltaico e dell’inverter. L’impianto è configurato per consentire la gestione e l’assistenza da remoto via internet.
Si stima una produzione annua di circa 360.000 kWh, corrispondente ad un 3% ca. dei consumi totali dell’impianto e che sommato al 26% ca. di fabbisogno coperto dai motori a gas, porta l’energia prodotta all’interno dell’impianto a coprire quasi il 30% dell’energia consumata.
L’impianto usufruisce dell’incentivo statale di 0,384 €/kWh previsto dalla legge statale 129/2010.

Collettore Val d’Isarco

Inizio lavori: giugno 2006
Fine lavori: primavera 2010
Importo lavori: 5.170.086,01 €
Finanziamento provinciale: 90%
Il progetto prevede la realizzazione di un collettore lungo la Val d’Isarco tra l’abitato di Prato Isarco e la località Rotwand. In gran parte la fognatura scorre al di sotto della ciclabile lungo il vecchio sedime ferroviario. In località Rotwand è stato realizzato un ponte per consentire l’allacciamento ai collettori che convogliano le acque reflue di Castelrotto e Siusi in fondovalle.

IDA Bolzano: centrifuga

Inizio lavori: ottobre 2009
Fine lavori: marzo 2010
Importo lavori: 209.200 €
Finanziamento provinciale: 40%
Per migliorare il comparto disidratazione dei fanghi viene installata una centrifuga ad alto rendimento. Tale intervento consentirà di raggiungere delle concentrazioni di sostanza secca pari almeno al 22%, con una riduzione conseguente dei volumi di fanghi da smaltire di oltre il 20%.

IDA Bolzano: cogeneratori

Inizio lavori: settembre 2009
Fine lavori: febbraio 2010
Importo lavori: 1.527.373,54 €
Finanziamento provinciale: -
Il progetto prevede la sostituzione dei tre moduli di cogenerazione, la realizzazione di un sistema di ripressione e filtrazione del biogas e l'adeguamento del relativo impianto elettrico.

Fermentazione Lana: palazzina

Inizio lavori: estate 2009
Fine lavori: febbraio 2010
Importo lavori:  968.908,01 €
Finanziamento provinciale: 100%
Il progetto prevede la realizzazione di un’ampia zona spogliatoi con la separazione della zona nera da quella bianca prevista dalla legge, nuovi uffici per il personale e una sala riunioni multimediale. Sono previsti inoltre un locale officina ed uno magazzino per il deposito sull’impianto dei pezzi di ricambio più importanti.

IDA Bolzano: grigliatura

Inizio lavori: novembre 2008
Fine lavori: agosto 2009
Importo lavori: 1.028.454,04 €
Finanziamento provinciale: 78%
L'intervento consiste nel risanamento della stazione di grigliatura del depuratore di Bolzano e consente di:
- migliorare le caratteristiche del materiale da portare in discarica, separato dalle griglie e dai dissabbiatori, tramite l´installazione di unità di trattamento in grado di lavare, disidratare, compattare e convogliare il materiale solido nei container esistenti
- ridurre l’impatto ambientale prodotto dall’emissione in atmosfera dall´impianto di ventilazione grazie all´installazione di un’unità di trattamento dell´aria
- migliorare l´ambiente di lavoro all’interno del fabbricato grigliatura per quanto sopra elencato. Inoltre vengono adeguati gli impianti elettrici all´ambiente nel quale devono operare con spostamento dei quadri elettrici in apposito locale al di fuori della grigliatura.

IDA Merano: cogeneratori

Inizio lavori: dicembre 2007
Fine lavori: giugno 2009
Importo lavori: 853.847,95 €
Finanziamento provinciale: 60%
L’intervento di sostituzione dei motori esistenti ha comportato un forte aumento dell’efficienza elettrica dei motori stessi, portando i rendimenti dell’impianto dal 25-26 % al 36-37% attuale. In tal modo si aumenta l’autoproduzione di energia elettrica dell’impianto, che oltre a comportare un’ovvia riduzione dell’acquisto di energia esterna porta ad un ulteriore vantaggio se si considera che la produzione elettrica da fonti rinnovabili è soggetta ad incentivi da parte dello Stato.

IDA Merano: digestore

Inizio lavori: dicembre 2007
Fine lavori: giugno 2009
Importo lavori: 3.720.519,56 €
Finanziamento provinciale: 90%
L’intervento prevede la costruzione di un terzo digestore che porta il volume del comparto di digestione anaerobica dell’impianto da 5.800 m3 a 9.800 m3. Mediante questo intervento si riesce ad avere dei tempi di ritenzione nel digestore più corretti e comunque tali da massimizzare l’abbattimento organico nel digestore e la conseguente produzione di biogas. Come effetto secondario si ottiene anche un fango con migliori caratteristiche di disidratabilità. Inoltre in caso di manutenzione straordinaria di un digestore, l’impianto riesce comunque a garantire un funzionamento discreto.

Collettore Lagundo-Merano

Inizio lavori: settembre 2008 
Fine lavori: maggio 2009
Importo lavori: 1.278.558,54 €
Finanziamento provinciale: 70%
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo collettore principale Lagundo-Merano nel tratto Piazza Prader-Passirio, in quanto quello esistente è stato realizzato negli anni trenta del secolo scorso come fognatura mista.
Caratteristiche: tubazione in calcestruzzo armato con rivestimento interno D=1600/500/1:1, profilo ovoidale con scorrimento in tempo di secco. Tubazione posata a profondità notevoli pari a 5-7 metri, in gran parte all’interno del parco della stazione per non interferire con il traffico cittadino. 
 

IDA Merano: impianto elettrico e supervisione

Inizio lavori: novembre 2007
Fine lavori: febbraio 2009
Importo lavori: 3.393.410,83 €
Finanziamento provinciale: 70% 
L’intervento si è reso necessario per colmare alcune lacune preesistenti, legate sostanzialmente al fatto che non era stata prevista nel progetto originale un’adeguata compartimentazione delle apparecchiature elettriche; questo comportava da un lato continui e alti costi di manutenzione, ma soprattutto col passare del tempo comportava una bassa affidabilità complessiva dell’impianto mettendo pertanto a repentaglio la sicurezza e il rendimento depurativo dell’impianto stesso. L’intervento che ha previsto il completo rifacimento dell’impianto elettrico e di supervisione, ha portato l’impianto agli standard attuali della tecnica.
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